tappo


tappotornare a casa, sedersi sul divano e voltarsi indietro, alla giornata appena trascorsa. anzi, alla settimana appena passata. momenti semplici e apparentemente insignificanti, ma di pura felicità. una cena con un’amica vicinissima e ritrovata, con risate che non si sentivano da anni e una complicità che temevo persa per sempre. e poi l’arrivo in quella casa, la mia seconda casa, il profumo di una meringata, quella foto appesa al muro. ciao zietta. Un nome su un campanello che suona come una stonatura. e poi assistere a un incontro dopo 70 anni, condito da racconti di vita partigiana e momenti di vita di guerra, racconti di famiglie generose e bambine che correvano in cortile.  un pranzo in famiglia, con un abbraccio che cancella settimane di tensioni e ricordi di sorrisi lontani. la preparazione di un bonet, anzi due. uno spremiagrumi che sta più comodo sotto un cuscino. sguardi che vediamo solo noi. ripartire sempre con quel senso di tristezza per non essersi fermati a sufficienza, per non aver fatto una scorta sufficiente di sorrisi, abbracci e parole per colmare il divario fino alla prossima volta in cui ci rivedremo, anche se sarà tra pochi giorni. salgo in macchina e a fianco a me ci sei tu. e sorrido felice. felice di avere tutti voi.

Post soundtrack: Olandesina 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s