Aale


windowPer entrare suoniamo un campanello che appartiene al passato e appena varcato il portone si sente in lontananza l’inconfondibile rumore dell’olio bollente. le finestre sono spalancate, dev’essere così, e i due pescatori sono già all’opera da un po’, se ne sentono le flebili voci in lontananza. In casa tutto è perfettamente ordinato, come sempre, ma per la prima volta quel tavolo è apparecchiato e finalmente risate di cuore spazzano via gli ultimi difficili ricordi a cui era legato. e poi, eccole. non le mangiavo da vent’anni, da quando era la nonna a prepararle nelle famose cene della domenica sera. Già allora si sapeva ci sarebbero state perchè entrando in cortile si vedevano tutte le finestre spalancate sul cortile, nonostante fosse pieno inverno. Lo stesso profumo, la pelle croccante, accanto la famosa senape dolce in polvere che abbiamo dovuto assaggiare e modificare per farla “come la sua”. sguardi sereni, a tratti negli occhi un velo di malinconia, la voglia di tenere vivi i ricordi e non perdere quel legame con l’infanzia. i miei comfort food preferiti, intorno al tavolo le persone che amo di più al mondo. manca qualcuno, manca sempre qualcuno. ma è stata davvero una domenica dal sapore di madeleines.

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