caldarroste


CaldarrostePrimo novembre. un giorno che ha sempre profumato di cappotti, di nebbia e di fiori. Ombrelli, ingressi, viali alberati e ortensie. Una porta a vetri appannata e dentro quel calore che solo una stufa a legna sa ricreare. Spezie, pollo alla cacciatora e tagliatelle. e poi, a metà pomeriggio, una vecchia giacca a vento, il crepitio del fuoco, la storica padella a buchi, sempre quella, le caldarroste avvolte in un sacco di juta e appoggiate sul tavolo. le dita sporche di nero. quanto mi manca tutto questo.

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