the al palazzo


mantovaquando la receptionist dell’hotel ci dice «mantova è piccolissima, in due ore avete visto tutto», ci guardiamo sospettosi. Figurati! e infatti andiamo alla scoperta degli angoli più remoti, passeggiamo per ore intorno ai laghi, in una bellissima giornata di sole. Mantova è splendida, una sorpresa davvero inaspettata. accogliente, elegante, colorata. un’emozione e una candela nella vecchissima basilica di San Lorenzo, rimanere a bocca aperta davanti alle vetrine con tutte quelle mostarde che aspettano solo di essere assaggiate, la fuga dalle zanzare che mi aspettavano vicino all’acqua. la sera finalmente i tortelli di zucca, che riportano ricordi di bambina. e poi…e poi vedere palazzo ducale di notte, essere gli ultimi a entrare, sentire il portone che si chiude alle nostre spalle e godersi quell’atmosfera davvero magica. entrare a palazzo te e risentire la voce della prof di arte che ce lo racconta, finalmente vedere quegli affreschi, quel cortile, sentire la storia. e sulla via del ritorno una tappa a Sabbioneta, la “città ideale” per i Gonzaga. un patrimonio inestimabile in completa decadenza, un’atmosfera gattopardiana. come si possono far ammuffire quei soffitti? vedere quelle tele lacerate e a brandelli? domande, purtroppo, tipiche della nostra italia.
Insomma, una di quelle città “vicine”, e proprio per questo sotttovalutate, “tanto possiamo andarci in ogni momento”. basta pensare così. le cose sono da fare ora. senza rimandare. non più.

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