lische e squame


SlowFish_20130512-143209perchè il porto di Genova non è mai stato così bello, così colorato, così pieno di vita, di profumi, di parole e risate. Lo guardo mentre me ne sto in disparte, davanti all’Acquario, appoggiata alla ringhiera, sotto il sole. è domenica, l’ultimo giorno del mio secondo Slow Fish. Prendo fiato, sono stati tre giorni intensi, come tutti gli eventi. E come sempre, le emozioni si accavallano, ci vorrà qualche giorno a farle depositare e poter rilassare muscoli e pensieri. E così prendo fiato dalla partenza concitata, dalla tristezza per ciò che è successo a pochi metri da noi. Dai cambi di programma, dai mille sorrisi, dalle storie da raccontare. Prendo fiato dalle stranezze, dalle presenze nel nostro albergo, dalle chiacchierate alle sei del mattino. Dalle colazioni tutte insieme, dal gioco di squadra. Da una cena su una panchina, da un delfino mai visto. Da un teschio col fiocchetto e un ammucchio di pesce di scarto, da nuovi ristoranti da provare. Da arrivederci a Cheese. Da me e te insieme, perchè questa volta ci separa solo una rampa di scale. Prendo fiato pensando che si, faccio il lavoro più bello del mondo. Prendo fiato, asciugo quella lacrima. Il cellulare suona, si ricomincia. Un ultimo sguardo all’acqua. Chissà se è vero che sono come una città di mare.

Post soundtrack: The Calling, Wherever you will go

Credits:EventoLive

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