tormento ed estasi


pietàFirenze, Roma. Roma, Bologna, e di nuovo Firenze. Una vita lunga quella di Michelangelo, che muore nella capitale a 90 anni. Raccontati in un libro meraviglioso, 800 pagine che scorrono in un soffio. Uno di quei romanzi che ti lasciano con un senso di vuoto, una volta terminata l’ultima riga. Quando sei li e ti chiedi: “e ora? Cosa leggere ora?”. Seguendo Michelangelo anno dopo anno, cresciamo con lui, lo sosteniamo, cerchiamo di proteggerlo, vediamo le sue sculture prendere forma. Dal Davide al Bacco, dalla Pietà alla Cappella Sistina, dal Mosé a San Pietro. Lui che prende vita quando impugna scalpello e martello, che dipinge coricato con i colori che colano negli occhi, lui che scrive sonetti appassionati, che dedica la sua intera vita all’arte. Un uomo sincero, generoso, onesto, a tratti sfrontato. Mentre discute con Leonardo, sfida i Papi, denuncia gli inganni, ama con tutto sé stesso. Disperato e combattivo. Irving Stone ci regala un capolavoro che tutti noi dovremmo leggere. O meglio, almeno tutti coloro che, come me, hanno il loro cuore a Roma.
E ora? Ora…Pennac.
Irving Stone, Il tormento e l’estasi

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