water


swimming poolPerchè è qui che vengo quando non riesco a pensare. Quando il silenzio di una domenica troppo grigia non mi lascia in pace, quando ci sono troppe domande che bussano alle tempie. Quando non riesco a scrivere. Me ne sto per un po’ seduta sul bordo, i piedi a mollo nell’acqua, come una bimbetta. Lascio entrare il profumo del cloro e guardo l’acqua appena increspata. Non c’è nessuno stamattina. È tutta per me. Anche il cronometro tace per non disturbare. Entro con un brivido e si parte. Una spinta decisa e la sensazione di scivolare via. L’acqua sulla pelle, la leggerezza e la mia ombra che si riflette sul fondo, in quell’azzurro meraviglioso. Lo scroscio dell’acqua quando le braccia concludono la bracciata, quel rumore che mi accompagna da sempre. Il tempo di una virata e i brutti pensieri svaniscono, tutto si placa e si fa chiaro, prende la sua giusta forma. Gli incubi si dissolvono, le paure non sono mai esistite. Sicurezza. Parlarsi e rispondersi, ammettere cosa provo davvero. Cercare il coraggio. Per trovarlo forse serve un’altra virata.

Post soundtrack: thinking of you, Katy Perry 

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