winter waves


Le onde sugli scogli, gli spruzzi sul viso e la musica perfetta nelle orecchie. una panchina, anzi la panchina in cui ci si rifugia quando si ha bisogno di un sostegno. quattro giorni lontani dal mondo, quello conosciuto, in un posto che chiami casa. per parlare con sè stessi, per lasciar depositare le emozioni, per fare pace con il silenzio, per ascoltare il mare. per chiedergli consiglio, chiedergli “perchè”, chiedergli cosa succederà ora. rompere il vaso di coccio. per ricevere un abbraccio che fa tornare bambini. e scoprire che alla fine il mare ha sempre ragione.

Post soundratck: Il mare d’inverno, Loredana Berté

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