la forchetta spuntata – kajmak? da, hvala!


Questa è la rubrica di un’amica, una sorella, viaggiatrice come me, curiosa, ottima cuoca, che ama sperimentare e scoprire sapori di culture diverse, immergere le mani nei sacchi di fagioli come faceva Amélie, annusare le spezie e fare in casa i limoni confits. Ci proporrà viaggi fatti di profumi lontani, cibi poco conosciuti e tradizioni a cui appassionarsi….
..buon viaggio…e buon appetito! come si chiama? non si può dire, ma si firmerà la forchetta spuntata…

Formaggio? Sì, grazie. Morbido, cremoso, bianco come il latte, a fette, a cucchiaiate, sul pane, nelle insalate, a colazione, pranzo e cena. E poi ajvar (crema di peperoni dolci da accompagnare alla carni alla griglia), burek (sfoglie di pane arrotolate e ripiene di verdure, formaggi o carne), cevapcici (le famosissime salsicce alla griglia), riblja corba (zuppa di pesce speziata e pepatissima), pastrmka (trota alla griglia), baklava (dolcissime mille foglie al miele e frutta secca)…
Dove siamo? In Oriente? Fuochino…Nel “ponte” tra Asia ed Europa, dove suoni, profumi, colori, lingue e costumi si mescolano da secoli creando mille e una identità diverse, tutte con qualcosa in comune, tutte profondamente differenti. Ecco i Balcani. Più precisamente, Serbia e Bosnia. Due nazioni, due identità geografiche, due governi, due lingue…stessi paesaggi, persone, usanze e abitudini, divise da un confine disegnato sulla carta ma che poco si sente viaggiando a cavallo tra i due paesi. Paesi che per secoli hanno subìto influenze da tutti i “vicini di casa”: ottomani, austriaci, turchi e, sì, anche italiani. Tutto è mescolato, tutto è un intrico di stili, provenienze, influenze…ed è proprio questo che crea l’atmosfera magica che pervade le città e i villaggi. Palazzi austeri, colori pastello, colonne e finestre a stucchi si susseguono ai lati dei fiumi accanto a vecchie dimore ottomane, con intarsi e tetti in legno. E poi cupole d’ispirazione ortodossa si contendono l’occhio con le rotondità delle moschee e campanili svettano accanto a minareti di ogni foggia. I paesaggi più incredibili si osservano ovviamente dall’alto, dove seguendo il percorso sinuoso dei corsi d’acqua e dei ponti che li attraversano, la vista gioca a rincorrere i rintocchi delle campane delle chiese e i richiami dei muezzin al tramonto. Mondi, pensieri, tradizioni, usanze…profumi e sapori. La cucina riflette la mescolanza culturale, assorbendo ingredienti, cotture e ricette. Così si possono trovare veri ristoranti di tradizione turca, in cui gustare saporiti kebap e morbide pide calde accanto a scintillanti caffetterie in cui sorseggiare un caffè in perfetto stile viennese.
E ancora: pizza, ovunque, a ogni ora, e pasta e risotti, spesso cucinati con vera maestria “italiana”. Profondamente radicata nella cultura balcanica, l’utilizzo di frutta e verdura in ogni stagione. In estate è il trionfo di fichi, piccoli e dolcissimi, pesche, prugne, angurie lunghe, strette e rubino e ancora, meloni, uva…negli orti spiccano pomodori giganteschi e rossi di sole, melanzane enormi, zucchine chiare e dolci…ma anche zucche estive, cavoli ogni mese diversi e cetrioli a volontà. Una terra ricca, verdissima, carica di frutti e seguita con amore e passione. La stessa passione che si vede nelle persone che per strada  salutano e ti dicono che sono felici di vedere turisti nel loro villaggio, o che si offrono di accompagnarti invece di indicarti semplicemente la strada. Persone sorridenti, fiere, piene di voglia di vivere e di dimenticare un passato, ancora troppo recente, che brucia e fa male. Persone dolcissime e piene di sole, proprio come piena di luce e colori è la loro terra, a cui sono legati e a cui sempre fanno ritorno.

Post soundtrack: Heart of gold, Neil Young

One thought on “la forchetta spuntata – kajmak? da, hvala!

  1. leggendo il post ho avuto l’impressione di essere li anch’io, seduta all’ombra immersa nei colori descritti e avvolta dagli odori di questa cucina (ahime) poco conosciuta ma molto interessante…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s