becoming the mistress of spices


Una vecchia signora indiana, una piccola bottega in California. Mani nodose sfiorano polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. È Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove vive venerata da tutti per i suoi potersi, disprezzando l’importanza della sua famiglia. Rapita dai pirati, approdera su un’isola stregata e meravigliosa, in cui, sotto la guida dell’Antica, Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l’India alle spalle. Nella Bottega della Maga, dunque, sfilano vite e desideri, fatiche e speranze d’immigrati, e le spezie, con i loro mille, minuscoli occhi, scrutano ogni gesto della loro signora. Spezie gelose della loro signora, permalose, sincere, potenti. Sandalo che allevia il dolore del ricordo, curcuma per le imperfezioni della pelle, cannella capace di procurare amici, basilico, simbolo di umiltà. La accompagniamo nelle sue giornate, leggiamo con i suoi occhi nei cuori delle persone che cerca di aiutare, nell’ombra. Finchè…finchè. Non vi svelerò cosa succede dopo. Perché si tratta di una favola, e non si racconta mai la fine delle favole. Impedirebbe di sognare.
Prima di lasciarvi, consigliandovi ovviamente di non perdervi questo libro, vi lascio le avvertenze riportate nella prima pagina: “L’assunzione delle spezie descritte in questo libro va effettuata esclusivamente sotto la supervisione di una qualificata Maga delle Spezie”. Buon viaggio quindi, e ricordate: cercate sempre di leggere nel cuore di chi vi sta accanto.

La maga delle spezie, Divakaruni Chitra B.

Post soundtrack: Stammi vicino, Vasco Rossi

One thought on “becoming the mistress of spices

  1. Per una vegana come me, le spezie sono fondamentali per condire i miei piatti🙂
    Grazie per averci consigliato un buon libro, buona giornata!

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