heartbeat


Quando è stata l’ultima volta che avete sentito il cuore battere a mille? Per un’emozione improvvisa, un messaggio inaspettato, un sospiro dietro un angolo. Un tramonto. Per un’attesa. Che una porta si apra e riveli un sorriso, che un telefono squilli, che un aereo atterri. Quell’attesa da Sabato del villaggio, adrenalina pura che solo Leopardi avrebbe potuto descrivere con tanta precisione. Quando quasi si ha l’impressione che esca dalla gola, quando si è certi che tutti quelli intorno possano sentirlo, tanto è forte. Vero, se poi quella porte non si apre, se quel telefono non squilla e quel messggio non arriva, la puntura in fondo al cuore si fa sentire. Ma in fondo, lo sappiamo. Viviamo per questi momenti. Viviamo aspettando questi battiti. Amicizia, amore, felicità pura. Sogni. Ricordi.

«Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore»
Wislawa Szymborska,  Ogni caso

Post soundtrack: tu mi porti su, Giorgia

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