La galette des Rois


L’Epifania si avvicina e non si può non ricordare la Galette des Rois, dolce che non manca mai dalle tavole di numerosi Paesi europei, Francia e Belgio in primis. Che cos’è? beh, dipende da dove siamo: a Lille è una torta di marzapane ricoperta di pasta sfoglia, in Provenza una brioche ripiena di frutti canditi che ricorda il tortello catalano. E la ricetta cambia ancora se ci spostiamo in Grecia o in Messico. La Galette era già presente ai tempi di Luigi XIV e nonostante abbia rischiato di cambiare nome dopo la rivoluzione francese, la sua tradizione ebbe la meglio sulla politica. Di solito si mangia nei giorni che precedono e seguono l’Epifania, e simboleggia l’arrivo dei Re Magi. Secondo la tradizione, la galette è tagliata a fette e chi trova la piccola statuina nascosta all’interno, che un tempo era un fagiolo, è incoronato re per un giorno, e si incaricherà di offrire la galette l’anno successivo. Una piccola curiosità diplomatica: all’Eliseo il dolce viene servito senza la figurina…
Anche nelle nostre montagne, in realtà, c’era una focaccia della befana, una specie di treccia ricoperta di zucchero, al cui interno si nascondeva una fava. La differenza era però che chi trovava la fava, doveva pagare pegno, e chissà quanti l’hanno ingoiata pur di non farlo!
La migliore che abbia mai mangiato era ovviamente fatta in casa da un amico pasticcere, ma la seconda era senza dubbio di Wittamer, pasticceria storica di Bruxelles. Volete la ricetta? eccovi accontentati! Cliccate qui.

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