Senza perdere la tenerezza


impariamo a conoscere il Che dai suoi sguardi, i comportamenti anche duri con i suoi uomini, i rimproveri e i complimenti. I suoi grandi sogni, i suoi attacchi d’asma e la sua tenacia. Un uomo che lavorava per giorni scordandosi di dormire e di mangiare, senza mai preoccuparsi di avere un soldo in tasca. L’amicizia sincera con Camilo, il dolore per la sua perdita. L’amore schietto e unico per Aleida. «Le sue armi difensive sono il sarcasmo improvviso e il sorriso silenzioso […] Il Che sapeva costruire i suoi ridotti e maneggire i suoi ponti levatoi. Ma era anche un intuitivo della cordialità e i suoi modi bruschi non lasciavano ferite». Una scoperta, uno di quei libri che restano nel cuore. «Per adesso è tutto, un grande abbraccio al mondo lontano, che, da qui, si va appena delineando all’orizzonte».

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